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MOMENTKID Sospensione orale

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    MOMENTKID BAMBINI 100 MG/5 ML SOSPENSIONE ORALE 
    ECCIPIENTI
    Saccarosio, gomma xantana, saccarosio monopalmitato, alcool cetilico, acido citrico monoidrato, aroma banana, sodio edetato, metile paraidrossibenzoato, emulsione di simeticone, aroma miele, propile paraidrossibenzoato, silice colloidale anidra, acqua depurata. 

    EFFETTI INDESIDERATI
    Gli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il farmaco a stomaco pieno. In pazienti con malattie autoimmuni preesistenti (es. lupus eritematoso sistemico, malattie del sistema connettivo) sono stati segnalati casi singoli di sintomi di meningite asettica come tensione nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento. L'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). Classificazione frequenze: comune (>=1/100, <1/10); raro (>=1/10000, <1/1000); molto raro (<1/10000); non nota. Infezioni ed infestazioni. Raro: meningite asettica, rinite; molto raro: cistite. Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro: neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica (possibile test di Coombs positivo), trombocitopenia (con o senza porpora), eosinofilia, emoglobina ridotta e valore di ematocrito ridotto, pancitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazioni anafalattiche-anafilattoidi (gravi reazioni che possono comprendere: orticaria con o senza angioedema, dispnea, da ostruzione laringea o da broncospasmo, shock); sindrome caratterizzata da dolore addominale, febbre, brividi, nausea e vomito; broncospasmo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: appetito ridotto, ritenzione idrica. Disturbi psichiatrici: irritabilita'; raro: depressione, labilita' emotiva. Patologie del sistema nervoso: cefalea, vertigine; raro: insonnia, difficolta' di concentrazione mentale, sonnolenza, convulsioni. Molto raro: accidente cerebrovascolare. Patologie dell'occhio. Raro: disturbi visivi, secchezza oculare. Patologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito; raro: disturbo dell'udito. Patologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca congestizia aggravata (in soggetti con funzione cardiaca compromessa), palpitazioni. Patologie vascolari. Molto raro: ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: broncospasmo, dispnea, apnea. Patologie gastrointestinali. Comune: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale (a volte fatale) in particolare negli anziani, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite aggravata, morbo di Crohn aggravato; raro: gastrite, dolore epigastrico, pirosi gastrica, pancreatite, duodenite, esofagite, secchezza della bocca, ulcere gengivali. Patologie epatobiliari. Raro: epatite, ittero, sindrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: eruzione vescico-bollosa, orticaria, eritema multiforme, alopecia, dermatite esfoliativa, dermatite da fotosensibilita'; molto raro: eruzione bollosa (inclusa sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica), eruzioni ed esantemi (incluso esantema maculopapulare), prurito. Patologie renali ed urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta aggravata (nei soggetti con preesistente significativa compromissione della funzione renale, necrosi papillare renale, necrosi tubulare, glomerulonefrite, poliuria, ematuria. Esami diagnostici. Raro: alterazione delle prove di funzionalita' epatica; molto raro: test di funzionalita' renale anormali. 

    GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
    E' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontro a gravidanza, o allattino al seno. Peraltro, in tali circostanze bisogna tenere presente le seguenti considerazioni. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento d'incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios. Inoltre, puo' portare la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. 

    INDICAZIONI
    Trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato. 

    INTERAZIONI
    Le seguenti interazioni sono comuni all'ibuprofene, all'acido acetilsalicilico e agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS). Evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazio. Antibatterici: possibile aumento del rischio di convulsioni indotte da chinolonici. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumento del rischio di emorragie gastrointestinali. Antidiabetici: possibile aumento dell'effetto delle sulfaniluree. Antivirali: ritonavir, possibile aumento della concentrazione dei FANS. Ciclosporina: aumento del rischio di nefrotossicita'. Citotossici: metotressato, riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'). Litio: riduzione dell'escrezione (aumento del rischio di tossicita'). Tacrolimus: aumento del rischio di nefrotossicita'. Uricosurici: probenecid, rallentamento dell'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche). Metotressato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metotressato. Zidovudina: aumento del rischio di emartrosi ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Momentkid in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia l'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene. 

    POSOLOGIA
    Per migliorare la palatabilita' della sospensione, e' stata messa a punto una formulazione che puo' dar luogo alla presenza di prodotto non solubilizzato nella parte superiore del flacone; tale presenza non e' comunque indice di deterioramento. Si raccomanda di agitare il flacone prima dell'uso. La dose giornaliera e' strutturata in base all'eta' ed al peso del paziente. Nei bambini di eta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 Kg. Per somministrazione orale a lattanti e bambini di eta' compresa fra 3 mesi e 12 anni utilizzare la siringa dosatrice fornita con il prodotto. La scala graduata presente sulla siringa riporta in evidenza le tacche per due diversi dosaggi: la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene. La dose giornaliera di 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore. Nel caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosaggio sopra indicato, somministrando una dose singola seguita, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore. Non somministrare piu' di due dosi nelle 24 ore. Il prodotto e' inteso per trattamenti di breve durata. 

    PRINCIPI ATTIVI
    Ibuprofene 20 mg/ml. 

     

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